| cubaycuba.net / Storia e personalità / Storia / Storia di Cuba - Capitolo V |
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Cuba e la Seconda guerra Mondiale Il nuovo governo si instaurò al potere il
10 ottobre 1940. Iniziava in questo modo una tappa di normalità
costituzionale, in cui la caratteristica principale fu il predominio
delle istituzioni civili, in luogo del militarismo reazionario che
caratterizzò la fase precedente. |
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Auge del movimento di massa Nel periodo compreso tra il 1940 e il 1946, si sviluppò
un ampio, solido e combattivo movimento di massa. La CTC (Centrale
dei lavoratori cubani), che quando fu fondata nel 1939 era composta
da 790 organizzazioni con poco più di 220 mila membri, raggiunge
sei anni dopo le 1200 organizzazioni con più di mezzo milione
di lavoratori. La Federación Nacional de Trabajadores Azucareros
passò da 78 sindacati con 5393 iscritti a più di 250
sindacati con oltre 200 mila iscritti. In questi anni,raggiunsero
il massimo successo le manifestazioni in occasione del 1° Maggio,
con la partecipazione di centinaia di migliaia di lavoratori. La CTC
e i sindacati ottennero aumenti salariali per circa 500 milioni di
pesos tra il '40 e il '44, che significò un aumento del 108%
di fronte ad un aumento dell'84% del costo della vita. Fu aumentato
sostanzialmente il salario minimo e si ottenne il pagamento di un
sussidio ai lavoratori portuali che erano inattivi a causa della guerra.
In questi anni aumentò l'influenza e l'autorità della
CTC e dei comunisti cubani. Il Partido Unión Revolucionaria
Comunista (che nel 1944 cambia il suo nome in Partito Socialista Popolare)
passò dai 97.944 voti nelle elezioni del'39 a 200.000 in quelle
del '46. Giunse ad ottenere 10 seggi alla Camera, 3 al senato, 147
consiglieri comunali e 2 sindaci. Oltre a un Ministro Senza Portafoglio
nel Gabinetto di Guerra. |
| Discredito del Governo Malgrado alcuni risultati, rimasero i problemi di
sempre: subordinazione agli interessi dell'imperialismo (anche se
attenuata dalla lotta comune contro il fascismo), sottosviluppo, corruzione
amministrativa, carestia, discriminazione razziale e di genere, analfabetismo
ecc... Uno dei problemi più sentiti fu l'aumento eccessivo
dei prezzi dei generi di prima necessità. La guerra provocò
una grave penuria di materie prime con la conseguente speculazione
da parte dei grandi commercianti e degli intermediari. |
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Elezioni del 1944. trionfo di Grau San Martín Il 1 giugno 1944 si andò alle urne. Si presentarono
due grandi blocchi elettorali: la Coalición Socialista Democratica
(CSD) governativa che presentò come candidato Carlos Saladrigas,
leader del Partido Demócrata, e la Alianza Auténtico-Republicana,
di opposizione che presentò Grau San Martín. Saladrigas
non era ben visto da alcuni settori dello stesso governo: era
troppo conservatore ed impopolare. Grau al contrario, poteva contare
sull'appoggio unanime dell'opposizione e perfino degli scontenti del
blocco governativo. Il sistema di voto fu decisivo: il Presidente
e il Vicepresidente vennero eletti a suffragio diretto e gli elettori
potevano votare per i Rappresentanti un partito e per il Presidente
un altro. I governi autentici Il 10 ottobre 1944, con l'instaurazione di Grau,
iniziò il periodo di governo del Partido Revolucionario Cubano
(Auténtico) con due presidenze, quella di Grau San Martín
(1944-1948) e quella di Carlos Prío Socarrás (1948-1952). La corruzione politica e amministrativa Nel suo primo messaggio al Congresso, Grau stabilì la necessità di creare nelle finanze pubbliche due condizioni essenziali: efficacia e onestà. Il paese continuò, però, a prorogare i bilanci approvati molto tempo prima, aggiungendo ogni anno un gran numero di spese straordinarie. Quasi tutti i funzionari, politici e militari di alto rango del governo, erano immischiati in grandi affari fraudolenti. Il Ministro dell'educazione, José Manuel Alemán, dilapidò in breve tempo più di 200 milioni di Pesos, costruendosi una fortuna personale di circa 100 milioni di Pesos. Grau alla fine del suo mandato, lasciò un deficit di 68 milioni di pesos. Durante il secondo periodo di governo del PRC(A) continuò la crescita sfrenata della corruzione. Prío Socarrás, che prima del 1944 era un umile avvocato, diventò un multimilionario quando abbandonò la Presidenza. |
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Proliferazione del gangsterismo Cominciate con il governo di Grau, e proliferate sotto quello di Prío, le organizzazioni di gangster quasi sempre adottavano nomi che potessero attrarre le masse: Unión Insurreccional Revolucionaria, Tribunal Ejecutor Revolucionario, Acción Revolucionaria Guiteras, Movimiento Socialista Revolucionario ecc... Negli anni dei governi auténticos queste bande realizzarono centinaia di atti criminali ed assassinii. Agli inizi del 1947 i pandilleros arrivarono a sparare contro il Senato della Repubblica per 'invitare' i senatori a non approvare una mozione di sfiducia al governo. L'offensiva contro il movimento operaio La vecchia aspirazione di controllare la direzione
del movimento sindacale ed espellere i comunisti dal suo seno, fu
resa possibile dalla politica di "guerra fredda" iniziata
dagli Stati Uniti all'arrivo al potere del PRC a Cuba. La sconfitta
del nazi-fascismo aveva trasformato il mondo: l'Europa orientale era
entrata nella sfera di influenza sovietica, il sistema coloniale aveva
ricevuto un duro colpo e in molti paesi si istaurarono governi indipendenti
e progressisti. Gli Stati Uniti, timorosi di perdere terreno nei confronti
dell'Unione Sovietica, elaborarono una politica aggressiva e al loro
interno scatenarono una persecuzione spietata contro i comunisti e
tutte le istituzioni e personalità progressiste. Decisero anche
di schiacciare con tutti i mezzi i movimenti popolari sorti nei paesi
che consideravano loro dipendenti, soprattutto in America Latina. |
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Il Piano Truslow Prío invitò un gruppo di esperti nordamericani
per studiare i problemi dell'economia cubana. Rispondendo a questa
richiesta, il Banco Internacional de reconstrucción y Fomento
(BIRF) inviò nell'Isola una delegazione di 17 membri, capeggiati
da Francis Adams Truslow. Tra agosto e ottobre del 1950, la Commissione
Truslow analizzò la situazione economica di Cuba, e nel luglio
'51 elaborò una relazione. Questo documento offriva un quadro
reale del ritardo economico e tecnico che aveva Cuba e proponeva una
serie di misure di tipo economico, finanziario e sociale. Alcune di
queste misure (dipendere meno dallo zucchero, ampliare l'industria
di derivati di questo prodotto, stimolare il turismo, migliorare le
vie di comunicazione, fare riforme di bilancio e riforme tributarie)
avrebbero potuto contribuire a risanare l'amministrazione e migliorare
l'efficienza economica. Tuttavia non si proponevano misure fondamentali
quali la realizzazione di una riforma agraria, la diversificazione
della produzione e lo sviluppo dell'industria nazionale, la creazione
di una marina mercantile nazionale, la ricerca di nuovi e vantaggiosi
mercati. Si invitava invece il governo cubano a continuare una politica
di forte dipendenza dagli Stati Uniti: ridurre imposte e esentare
dal pagamento dei diritti doganali i nuovi investitori; fornire capitali
all'industria privata attraverso il BIRF; revisionare la Ley de Minas
a beneficio delle imprese straniere; ridurre i salari in generale
e dei lavoratori dello zucchero in particolare; semplificare il licenziamento
dei lavoratori. |
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Leggi complementari alla Costituzione Prío Socarrás annunciò una politica di nuevos rumbos che contemplava l'approvazione di una serie di leggi complementari alla Costituzione del 1940. Tra queste una legge di riforma agraria che non affrontò nessuno dei problemi della campagna cubana. Un'altra delle misure di maggior spicco, fu la creazione del Banco Nacional de Cuba, che iniziò a operare nel 1950. In questo stesso anno venne creato il Banco de Fomento Agricola e Industrial de Cuba, che favorì fondamentalmente i grandi proprietari rurali. Un'altra legge richiesta dal popolo fu quella che creò il Tribunal de Cuentas, che però non si sarebbe stabilito fino al 1952. Il Partido del Pueblo Cubano (Ortodoxo) Dall'inizio del governo "autentico" all'interno
della direzione del PRC(A) si manifestarono due tendenze: una difendeva
i postulati nazionalisti e democratici originali del Programa del
Partido, l'altra era invece decisa ad avvalersi dei privilegi del
potere. Le contraddizioni si accentuarono a partire dal 1946. Il 27
novembre, il dirigente "auténtico" Manuel Bisbé,
accusò Grau di corruzione. In dicembre, cinque senatori e nove
rappresentanti "auténticos" si accordarono per agire
uniti nel seno del PRC(A), sotto la direzione di Eduardo
Chibás, veterano del partito. Il 15 maggio 1947 si produsse
la scissione, con l'approvazione delle basi di una nuova organizzazione
politica che prese il nome di Partido del Pueblo Cubano (Ortodoxo).
I punti principali del Programa Ortodoxo erano: indipendenza economica,
industrializzazione, diversificazione agricola, nazionalizzazione
dei principali servizi pubblici, creazione di un sistema bancario,
controllo della produzione e delle esportazioni da parte dello Stato,
fine della discriminazione razziale, miglioramento del livello di
vita, eliminazione delle bande, moralità amministrativa ed
equilibrio delle classi sociali. |
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Il colpo militare del 10 marzo 1952 Iniziò la campagna elettorale in vista delle elezioni del 1° giugno 1952. Il PRC(A) presentòcome candidato l'ingegnere Carlos Hevia; il Partido Acción Unitaria, Fulgencio Batista e il PPC(O), Roberto Agramonte, conservatore, che raccolse l'eredità di Chibás. Tutti i sondaggi davano vincitore Agramonte; tuttavia Batista il 10 marzo 1952, appoggiato dagli Stati Uniti, dall'oligarchia cubana e dal settore più reazionario dei militari, decise di ottenere il potere con un colpo di stato. Il governo auténtico non seppe reagire e Prío Socarrás fuggì all'estero. |
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