La Costituzione e le elezioni del 1940
L'Assemblea Costituente si riunì all'Avana
tra il febbraio e il giugno del 1940.
Nel novembre del '39 si erano tenute le elezioni generali a cui presero
parte 11 partiti e con le quali vennero eletti 76 delegati. Il PRC (A)
ottenne la maggioranza dei voti e il maggior numero di delegati (18),
il Partido Unión Revolucionaria Comunista (PURC, fusione tra
il PCC e la Unión Revolucionaria), che si presentava per la prima
volta alle elezioni, conquistò 6 delegati.
Il carattere eterogeneo dell'Assemblea, nella quale erano rappresentati
tutte le classi sociali, provocò aspri dibattiti, ma alla fine
la fermezza delle posizioni della fazione comunista (appoggiate anche
da numerosi delegati di altre correnti politiche) e la pressione delle
masse mobilitate attorno all'Assemblea - grazie anche alla diffusione
via radio dei dibattiti - determinarono per la Costituzione un contenuto
democratico e progressista per la sua epoca, espresso in articoli che
consacrarono il principio della sovranità nazionale, così
come numerose conquiste sociali, libertà individuali e diritti
politici.
La Carta non si limitava a riconoscere l'uguaglianza di tutti i cubani
davanti alla legge, ma dichiarava "illegale e punibile qualsiasi
discriminazione per motivi di sesso, razza, colore o classe, e qualsiasi
altra azione lesiva della dignità umana".
Molto importante, fu anche l'articolo 90, che aboliva il latifondo e
affermava che "agli effetti della sua eliminazione, la Legge segnalerà
il massimo di estensione della proprietà che ogni persona o ente
possa possedere per ogni tipo di sfruttamento cui si dedica la terra,
tenendo conto delle rispettive peculiarità".
Inoltre, in una delle sue disposizioni transitorie, la Costituzione
sospendeva per due anni gli sfratti dei contadini, disponeva che in
questo periodo il Congresso approvasse una Legge di Affitto e Mezzadria
e che le terre inutilizzate dello Stato fossero ripartite a certe condizioni
tra i lavoratori della terra.
In materia sociale furono accolte numerose richieste del movimento operaio.
La Legge Fondamentale fissava un salario minimo per tutti gli operai,
compresi i lavoratori a cottimo; riconosceva il principio "a lavoro
uguale, uguale salario"; proibiva il pagamento dei salari con "fiches"
o buoni e le trattenute non autorizzate dalla Legge; stabiliva la sicurezza
sociale a supporto di invalidità, vecchiaia, disoccupazione e
i incidenti sul lavoro; fissava la giornata massima di otto ore in generale
e di sei ore per i giovani dai 14 ai 18 anni, la settimana lavorativa
di 44 ore equivalenti a 48 ore di salario; il diritto al riposo retribuito;
la protezione alla maternità operaia e il riposo obbligatorio
sei settimane prima e dopo il parto.
La Costituzione riconosceva il diritto dei lavoratori alla sindacalizzazione
e allo sciopero, il sistema dei contratti collettivi di lavoro, la partecipazione
preponderante nel lavoro per i cubani di nascita e per i naturalizzati
con famiglia a Cuba, così come l'uguaglianza di opportunità
per occupare posti di lavoro senza discriminazioni di nessun tipo; proibiva
il licenziamento in tronco, rendeva obbligatoria l'osservanza delle
leggi sociali da parte dei padroni e la costituzione di commissioni
di conciliazione per dirimere i conflitti di lavoro.
Per tutti questi motivi questa Costituzione venne considerata allora
una delle più avanzate del Continente Americano.
Le elezioni del Luglio 1940
Approvata la Costituzione, si svolsero le elezioni
generali convocate per il 14 luglio 1940. Si affrontarono due blocchi
elettorali: la Coalizione Socialista Democratica con candidato presidente
Fulgencio Batista e il Patto dei Quattro, il cui candidato era Ramón
Grau San Martín.
Malgrado gli sforzi compiuti sin dal 1935, non si era potuto costituire
un raggruppamento di tutte le forze di sinistra; principale ostacolo
che impedì questa alleanza fu la posizione antiunitaria e settaria
tenuta da Grau San Martín, principale esponente del PRC(A), che
era il maggior partito di opposizione.
Avendo impedito l'unità con le altre forze di sinistra, nel processo
dell'Assemblea Costituente, Grau finì con unirsi ai partiti più
reazionari della borghesia, quali ABC, Acción Republicana e Demócrata
e il Partito Repubblicano, diretto quest'ultimo dal vecchio caudillo
oligarchico ed ex Presidente della Repubblica Mario García-Menocal.
D'altra parte Batista, stava via via adottando posizioni lontane dai
settori ultrareazionari e profascisti, per ragioni interne ed esterne.
Inoltre, per le elezioni generali del'40, la Coalizione Socialista Democratica,
da lui capeggiata, presentò un programma che recepiva numerose
richieste di carattere democratico e progressista, che includevano l'approvazione
di leggi complementarie alla Costituzione appena approvata.
In questa situazione, il PURC decise, dopo intensi dibattiti, di aderire
alla coalizione e appoggiò la candidatura presidenziale di Batista.
Questa decisione condusse da un lato a una tappa di notevole sviluppo
per il movimento operaio e di rispetto per i diritti e le libertà
democratiche, dall'altro determinò il rifiuto di numerosi rivoluzionari
e di alcuni settori della piccola borghesia che criticarono l'appoggio
al principale responsabile della sconfitta della Rivoluzione del '33
e della sanguinosa dittatura che soffrì Cuba dopo lo sciopero
del marzo 1935.
Nelle elezioni triofò la CSD e Batista venne eletto Presidente.