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Storia e Personalità - Storia: Approfondimenti
Indice approf. |Rivoluzione 1868 | Occupazione yanqui | Inizio XX sec. | La Costituzione del 1940|
|Cronologia della Rivoluzione | 1° Gennaio 2002 | La spedizione del Granma | La Marcha de las Antorchas|

La Costituzione e le elezioni del 1940

L'Assemblea Costituente si riunì all'Avana tra il febbraio e il giugno del 1940.
Nel novembre del '39 si erano tenute le elezioni generali a cui presero parte 11 partiti e con le quali vennero eletti 76 delegati. Il PRC (A) ottenne la maggioranza dei voti e il maggior numero di delegati (18), il Partido Unión Revolucionaria Comunista (PURC, fusione tra il PCC e la Unión Revolucionaria), che si presentava per la prima volta alle elezioni, conquistò 6 delegati.
Il carattere eterogeneo dell'Assemblea, nella quale erano rappresentati tutte le classi sociali, provocò aspri dibattiti, ma alla fine la fermezza delle posizioni della fazione comunista (appoggiate anche da numerosi delegati di altre correnti politiche) e la pressione delle masse mobilitate attorno all'Assemblea - grazie anche alla diffusione via radio dei dibattiti - determinarono per la Costituzione un contenuto democratico e progressista per la sua epoca, espresso in articoli che consacrarono il principio della sovranità nazionale, così come numerose conquiste sociali, libertà individuali e diritti politici.
La Carta non si limitava a riconoscere l'uguaglianza di tutti i cubani davanti alla legge, ma dichiarava "illegale e punibile qualsiasi discriminazione per motivi di sesso, razza, colore o classe, e qualsiasi altra azione lesiva della dignità umana".
Molto importante, fu anche l'articolo 90, che aboliva il latifondo e affermava che "agli effetti della sua eliminazione, la Legge segnalerà il massimo di estensione della proprietà che ogni persona o ente possa possedere per ogni tipo di sfruttamento cui si dedica la terra, tenendo conto delle rispettive peculiarità".
Inoltre, in una delle sue disposizioni transitorie, la Costituzione sospendeva per due anni gli sfratti dei contadini, disponeva che in questo periodo il Congresso approvasse una Legge di Affitto e Mezzadria e che le terre inutilizzate dello Stato fossero ripartite a certe condizioni tra i lavoratori della terra.
In materia sociale furono accolte numerose richieste del movimento operaio. La Legge Fondamentale fissava un salario minimo per tutti gli operai, compresi i lavoratori a cottimo; riconosceva il principio "a lavoro uguale, uguale salario"; proibiva il pagamento dei salari con "fiches" o buoni e le trattenute non autorizzate dalla Legge; stabiliva la sicurezza sociale a supporto di invalidità, vecchiaia, disoccupazione e i incidenti sul lavoro; fissava la giornata massima di otto ore in generale e di sei ore per i giovani dai 14 ai 18 anni, la settimana lavorativa di 44 ore equivalenti a 48 ore di salario; il diritto al riposo retribuito; la protezione alla maternità operaia e il riposo obbligatorio sei settimane prima e dopo il parto.
La Costituzione riconosceva il diritto dei lavoratori alla sindacalizzazione e allo sciopero, il sistema dei contratti collettivi di lavoro, la partecipazione preponderante nel lavoro per i cubani di nascita e per i naturalizzati con famiglia a Cuba, così come l'uguaglianza di opportunità per occupare posti di lavoro senza discriminazioni di nessun tipo; proibiva il licenziamento in tronco, rendeva obbligatoria l'osservanza delle leggi sociali da parte dei padroni e la costituzione di commissioni di conciliazione per dirimere i conflitti di lavoro.
Per tutti questi motivi questa Costituzione venne considerata allora una delle più avanzate del Continente Americano.

Le elezioni del Luglio 1940

Approvata la Costituzione, si svolsero le elezioni generali convocate per il 14 luglio 1940. Si affrontarono due blocchi elettorali: la Coalizione Socialista Democratica con candidato presidente Fulgencio Batista e il Patto dei Quattro, il cui candidato era Ramón Grau San Martín.
Malgrado gli sforzi compiuti sin dal 1935, non si era potuto costituire un raggruppamento di tutte le forze di sinistra; principale ostacolo che impedì questa alleanza fu la posizione antiunitaria e settaria tenuta da Grau San Martín, principale esponente del PRC(A), che era il maggior partito di opposizione.
Avendo impedito l'unità con le altre forze di sinistra, nel processo dell'Assemblea Costituente, Grau finì con unirsi ai partiti più reazionari della borghesia, quali ABC, Acción Republicana e Demócrata e il Partito Repubblicano, diretto quest'ultimo dal vecchio caudillo oligarchico ed ex Presidente della Repubblica Mario García-Menocal.
D'altra parte Batista, stava via via adottando posizioni lontane dai settori ultrareazionari e profascisti, per ragioni interne ed esterne. Inoltre, per le elezioni generali del'40, la Coalizione Socialista Democratica, da lui capeggiata, presentò un programma che recepiva numerose richieste di carattere democratico e progressista, che includevano l'approvazione di leggi complementarie alla Costituzione appena approvata.
In questa situazione, il PURC decise, dopo intensi dibattiti, di aderire alla coalizione e appoggiò la candidatura presidenziale di Batista. Questa decisione condusse da un lato a una tappa di notevole sviluppo per il movimento operaio e di rispetto per i diritti e le libertà democratiche, dall'altro determinò il rifiuto di numerosi rivoluzionari e di alcuni settori della piccola borghesia che criticarono l'appoggio al principale responsabile della sconfitta della Rivoluzione del '33 e della sanguinosa dittatura che soffrì Cuba dopo lo sciopero del marzo 1935.
Nelle elezioni triofò la CSD e Batista venne eletto Presidente.

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