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Storia e Personalità - Storia: Approfondimenti
Indice approf. | Rivoluzione 1868 | Occupazione yanqui | Inizio XX sec. | La Costituzione del 1940|
|Cronologia della Rivoluzione | 1° Gennaio 2002 | La spedizione del Granma | La Marcha de las Antorchas|

La Marcha de las Antorchas

Il 28 gennaio 1853 ricorrevano i cent’anni dalla nascita di José Martí, l’eroe nazionale dell’indipendenza di Cuba. Il paese, sottoposto alla tirannia di Fulgencio Batista, stava passando una difficile situazione economica. L’ingerenza statunitense, sempre più pressante dopo il colpo di stato del 10 marzo 1952, che aveva deposto il corrotto Carlos Prío Socarrás,aveva spinto il popolo cubano nella più terribile miseria.

Per commemorare la figura di Martí, gli studenti organizzarono numerose iniziative per protestare contro la situazione politica e le ipocrite celebrazioni del governo tramite la Comisión del Centenario. Una di queste iniziative fu la sfilata Flor y Bandera che avrebbe dovuto toccare tutta l'isola e durante la quale venivano sfoggiate rose bianche e bandiere cubane. La tappa finale di questa sfilata, che avrebbe dovuto concludersi il 28 gennaio 1853 all’Avana, fu proibita dalle autorità. Gli studenti reagirono decidendo di tenere il 27 gennaio una sfilata di torce dalla scalinata dell’Università sino alla Fragua Martiana, dove si trovava la prigione dove José Martí venne recluso nel 1870.

Durante la sfilata, passata alla storia come Marcha de las Antorchas, ossia Marcia delle Torce, si distinsero i ragazzi che formavano la Generación del Centenario. Il 26 luglio dello stesso anno, alcuni di questi giovani guidati da Fidel Castro assaltarono a Santiago de Cuba la Caserma Moncada, la seconda per importanza del paese. Martí venne dichiarato da Fidel Castro l’autore intellettuale di quel gesto. Dopo il trionfo della Rivoluzione, la Marcha de las Antorchas è diventata uno dei principali omaggi che la gioventù cubana rende alla memoria di Martí.