I
risultati di Cuba ai XXVIII Giochi Olimpici di Atene 2004
| Pos |
Paese |
ORO |
ARG |
BRO |
TOT |
| 1 |
Stati
Uniti |
35 |
39 |
29 |
103 |
| 2 |
Cina |
32 |
17 |
14 |
63 |
| 3 |
Russia |
27 |
27 |
38 |
92 |
| 4 |
Australia |
17 |
16 |
16 |
49 |
| 5 |
Giappone |
16 |
9 |
12 |
37 |
| 6 |
Germania |
14 |
16 |
18 |
48 |
| 7 |
Francia |
11 |
9 |
13 |
33 |
| 8 |
Italia |
10 |
11 |
11 |
32 |
| 9 |
Corea
del Sud |
9 |
12 |
9 |
30 |
| 10 |
Gran
Bretagna |
9 |
9 |
12 |
30 |
11 |
Cuba |
9 |
7 |
11 |
27 |
12 |
Ucraina |
9 |
5 |
9 |
23 |
13 |
Ungheria |
8 |
6 |
3 |
17 |
14 |
Romania |
8 |
5 |
6 |
19 |
15 |
Grecia |
6 |
6 |
4 |
16 |
Ai XXVII Giochi Olimpici di Sydney nel 2000 si è piazzata
al nono posto assoluto.
Ai XXVI Giochi Olimpici di Atlanta nel 1996 si è piazzata
all’ottavo posto assoluto.
Ai XXV Giochi Olimpici di Barcellona nel 1992, Cuba si è
piazzata al quinto posto assoluto nella classifica per nazioni.
Nelle ultime edizioni olimpiche Cuba è stata tra le migiliori
nazioni nel rapporto tra numero di abitanti e medaglie ottenute.
I
risultati di Cuba ai Giochi Panamericani 2003
Tra
il 1 e il 17 agosto si sono svolti a Santo Domingo i XIV Giochi Panamericani:
Cuba ha ottenuto 152 medaglie (72 oro; 41 argento; 39 bronzo).
Il
medagliere:
| Pos |
Paese |
ORO |
ARG |
BRO |
TOT |
| 1 |
Stati
Uniti |
116 |
81 |
74 |
271 |
| 2 |
Cuba |
72 |
41 |
39 |
152 |
| 3 |
Canada |
29 |
56 |
42 |
127 |
| 4 |
Brasile |
29 |
40 |
54 |
123 |
| 5 |
Messico |
20 |
27 |
32 |
79 |
| 6 |
Venezuela |
16 |
20 |
28 |
64 |
| 7 |
Argentina |
16 |
20 |
27 |
63 |
| 8 |
Repubblica
Dominicana |
10 |
12 |
19 |
41 |
| 9 |
Colombia |
10 |
8 |
24 |
42 |
| 10 |
Jamaica |
5 |
2 |
6 |
13 |
Per
saperne di più:
www.santodomingo2003.com
www.granma.cubasi.cu/eventos/14panam/
Agli XI Giochi Sportivi Panamericani, a La Habana
nel 1991, ha spodestato - per la prima volta in quattro decenni di storia
di questa manifestazione - gli Stati Uniti. Nel 1995 a Mar del Plata,
Argentina, e nel 1999 a Winnipeg, Canada, ha occupato il secondo posto.
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Le
fondamenta dello sport a Cuba
E' certo che i grandi successi dello sport cubano
sono la conseguenza di una filosofia che ha avuto inizio fin dal 1°
gennaio 1959 con il trionfo della Rivoluzione. Prima di questa data,
nelle scuole pubbliche, solo il 2% degli alunni frequentava lezioni
di educazione fisica, il Paese aveva 800 insegnanti di questa materia
e la maggior parte di questi era disoccupata.
In pochi dunque riuscirono a mettersi in evidenza a livello mondiale:
Ramón Fonst nella scherma, José Raúl
Capablanca negli scacchi, Eligio Sardiñas (Kid Chocolate)
nel pugilato e alcuni atleti nel baseball, sport che si pratica da più
di 100 anni e che costituisce una vera passione in tutta Cuba. Qualcuno
ha voluto sintetizzare tale situazione con una sola frase: "A
Cuba c'erano gli sportivi, ma mancavano gli sport".
La Rivoluzione ha subito abolito il professionismo
e quindi ha permesso a tutto il popolo di avere libero accesso alle
strutture sportive. Poco dopo è stato creato l'attuale Istituto
Nazionale dello Sport, Educazione Fisica e Ricreazione (INDER),
la cui funzione principale è stata quella di concretizzare una
delle conquiste più apprezzate dai cubani insieme alla salute
pubblica e all'istruzione. Con la premessa che lo sport è un
diritto del popolo, si è creata una rete di centri sportivi.
Oggi si può contare su circa 10.000 installazioni relative a
tutte le discipline sportive del programma olimpico. Nel 1959 questi
impianti erano solamente 250. Sono stati creati, inoltre, una Scuola
Superiore di Educazione Fisica con sede a La Habana e altre simili
in varie province; un Istituto di Medicina Sportiva di riconosciuto
prestigio mondiale; la Scuola di Perfezionamento Atletico (ESPA)
e la Scuola di Avviamento allo Sport (EIDE).
I risultati
In queste strutture, in moderni centri di allenamento,
vengono forgiate le giovani promesse che costituiscono la base per uno
sport di alto livello che ha prodotto risultati come questi:
nel baseball, Cuba ha
raggiunto tutti i traguardi più ambiti nel mondo, sia al massimo
livello che nel settore giovanile, compresi i titoli olimpici a Barcellona
nel 1992, ad Atlanta nel 1996 e ad Atene 2004;
nel pugilato, centinaia di vittorie alle Olimpiadi, ai Mondiali,
ai Giochi Panamericani, ai Giochi Centroamericani e ai più prestigiosi
Tornei Internazionali;
nella pallavolo, si è aggiudicata tutti gli allori nel
settore femminile (tre vittorie nelle ultime quattro olimpiadi) e occupa
una posizione di rilievo al mondo in quello maschile. Numerose medaglie
olimpiche sono state conquistate dagli atleti cubani anche in atletica
leggera, scherma, lotta libera, lotta greco-romana, judò e sollevamento
pesi.
I problemi del blocco, le soluzioni
intraprese, le prospettive future
Il lavoro di 29.000 professori e specialisti sportivi
e i Giochi Nazionali Studenteschi che si tengono ogni anno e ai quali
partecipano più di 10.000 bambini, suddivisi in 25 discipline,
garantiscono il ricambio costante dei campioni cubani.
Tuttavia, a Cuba anche lo sport deve affrontare notevoli difficoltà.
La contrazione economica che l'Isola sta attraversando impedisce allo
Stato di finanziare le spese per lo sport e pertanto l'INDER
ha sviluppato dalla fine del 1991 una strategia per l'autofinanziamento.
I risultati di questa strategia si vedono nella continuità di
successi nello sport e nell'educazione fisica. Oggi i principali introiti
per mantenere questa attività provengono dai contratti di tecnici
sportivi cubani che operano in altri paesi - oltre 500 in 33 nazioni
-, dai premi che ricevono gli atleti nelle competizioni internazionali,
dal noleggio di attrezzature, dalle sponsorizzazioni e da altre fonti.
Per oltre trenta anni l'accesso a qualsiasi manifestazione sportiva,
sia nazionale che internazionale, è stato completamente gratuito.
Solamente ora, data la difficile situazione economica causata dal blocco,
i cubani pagano un biglietto d'ingresso a un prezzo simbolico.
L'articolo 52 della Costituzione
che sancisce il diritto allo sport dimostra nei fatti la sua piena applicazione
e permette ai cubani di coniugare un'attività ricreativa con
i benefici per la loro salute.
(tratto dal sito
dell'Associazione Amicizia Italia-Cuba) |