Regla de Ocha (Santería)
Di origine Yoruba, una popolazione della Nigeria Occidentale, è
probabilmente la più seguita tra la popolazione cubana.
In questa religione, il Babalawo è la principale gerarchia
religiosa e rende il culto all’orisha Orula (padrone
della divinanza) ed è conosciuto come sacerdote di Ifá.
In ordine discendente seguono il babalocha e la iyalocha,
santero e santera, incaricati di effettuare le cerimonie di consacrazione
di un orisha a un nuovo credente. Ci sono inoltre gli specialisti
nella lettura e interpretazione dell’oracolo del Dialogún
(conchiglia), gli Obbá, maestri di cerimonia ecc...
I principali dei o orishas della Regla de Ocha sono:
Aggayú Sola
Babalú Ayé
Changó
Eshú-Elegguá
Gemelli Ibeis
Ikú
Obatalá
Ochún
Yemayá
Oggún
Orula
Obbá
Regla Arará
Fu portata a Cuba dagli schiavi originari delle regioni dell'Africa
occidentale (antico regno di Dahomey, oggi Benin), che furono molto
meno numerosi che gli Yoruba, i Congo e i Carabalí; la maggior
parte dei fedeli di questa regla si trova nelle province di
Matanzas e della Città dell’Avana.
Le loro cerimonie rituali si distinguono per la forza della musica,
nella quale i tamburi arará, sono considerati magici e sacri.
Il credo religioso si manifesta con il culto degli antenati e dei defunti
(kotoko) e si fonda su determinate forze soprannaturali che
sono presenti nelle piante, negli oggetti inanimati e nelle persone.
Queste proprietà devono essere sfruttate dagli umani con il fine
di evitare le pene e assicurare il destino spirituale e materiale degli
individui.
La regla Arará ha una mitologia costituita da una decina di dei
e divinità (fodún).
I più conosciuti, che spesso tra l'altro sincretizzano con la
santería e la religione cattolica, sono:
Naná Buruki. Partecipa alla creazione del mondo,
sincretizza con Sant'Anna.
Asojano. Padrone della terra e delle malattie infettive.
Sincretizza con Babalú Ayé o San
Lazzaro. È la più popolare tra le divinità
arará.
Hevioso. Il dio del tuono e dei tamburi, fratello minore
di Asojano. Sincretizza con Changó o Santa
Barbara.
Frequeté. Dea dei mari. Sincretizza con Yemayá
o Vergine di Regla.
Olodeco o Achibiriki. Dio dei metalli.
Sincretizza con Oggún o San Giovanni.
Dañe o Addano. Dea dei venti,
sincretizza con Oyá o Vergine della
Candelaria.
Afrá o Jurangó. Messaggero
tra gli uomini e gli dei. Dio del Cammino. Sincretizza con San
Pietro e a volte con Elegguá.
Seguarizú. Sincretizza con Olofin
della santeria e a volte con il Dio supremo della religione cattolica.
Aggé. Dio dei boschi e della caccia. Sincretizza
con Ossaín e Ochosi della santería
e San Silvestro e San Norberto della
religione cattolica.
Regla Conga (Mayombe o Palo Monte)
È di origine Bantù ed è originaria del centro
e del sud dell’Africa, principalmente dal Congo e dall’Angola.
Ha diverse manifestazioni: Palo Monte, Mayombe, Brillumba e Kimbisa.
La Regla Conga ha come fondamento primordiale il culto dei defunti e
degli antenati (Nfuiri Mfumbe), della natura - in particolare
il bosco e gli alberi dove vivono gli dei – così come delle
acque dei fiumi e i mari e della terra, dove giacciono i defunti.
Secondo questa Regla, l’uomo deve avere un contatto adeguato e
rispettoso con la natura, con gli animali e le piante, che sono sacri.
La forma principale di espressione è la nganga, un recipiente
chiamato anche caldero de Sarabanda dove vengono depositati
gli "attributi" del loro credo religioso. Nel tempio (munanso)
davanti alle nganga si realizzano le iniziazioni dei nuovi
credenti. A queste partecipano il bakufola o padrino, e i suoi
ahijados o figliocci.
Tanto la Regla Conga come la Regla Kimbisa hanno un determinato grado
di sincretismo con la Santería, con la religione cattolica, con
le società Abakuá e perfino con lo spiritismo.
Nell’epoca coloniale, La Conga e la Kimbisa erano le religioni
africane maggiormente accusate di stregoneria, ma in realtà tutte
le religioni provenienti dall’Africa, hanno a che fare con la
magia. Il sincretismo con lo spiritismo è dovuto alla credenza
che tutto ciò che è terreno ha relazione con le forze
soprannaturali e da ciò il suo vincolo diretto con gli spiriti
e i defunti attraverso medium.
Gli dei più conosciuti di questa regla sono:
Lucero Mundo. Sincretizza con Elegguá o Sant’Antonio
da Padova.
Madre Agua. Sincretizza con Yemayá o Vergine
di Regla.
Tiembla Tierra. Sincretizza con Obatalá o Vergine
de Las Mercedes.
Abakuá o ñañigos
Sono confraternite segrete esclusivamente maschili che traggono origine
dalla popolazione Carabalí (abitanti dell’antica Calabar,
oggi Nigeria del sud e Camerun). Le società Abakuá esistono
solo a Cuba in tutto l’emisfero occidentale e nella stessa cuba
solo all’Avana e a Matanzas.
La mitologia Abakuá, parte da una leggenda che narra del ritrovamentodi
un pesce sacro (Tange) , da parte della principessa Sikán,
e della riproduzione della voce di questa dei tamburi sacri Ekué.
Queste società sono costituite dagli indísimes,
che sono gli aspiranti adepti, e gli obonékues, che
sono gli iniziati.
Tra i suoi migliori principi morali si trovano la necessità dei
suoi membri di essere buon padre, buon figlio, buon fratello e buon
amico. Abakuá è una società di mutuo soccorso.
Si potrebbe considerare una sorta di massoneria afro-cubana.
Una delle prime società Abakuá fu costituita nel 1836,
quando gli appartenenti al cabildo carabalí Apapá,
fondarono la prima potencia nel villaggio di Regla con il nome
di Efik-Butón. Esistono anche società Abakuá
formate solo da bianchi.