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Religioni protestanti a Cuba
Indice
Religione

| pre-colombo | cattolicesimo | religioni afro-cubane 1 - 2 | cinesi | protestanti |
Luoghi all'Avana: cattolici | afro-cubani | cinesi | protestanti |
Bibliografia

Il primo contatto della popolazione cattolica cubana con altre sette cristiane è avvenuto probabilmente quando, nel 1555, il famoso corsaro francese Jaques de Sore occupò e incendiò la antica Villa de San Cristóbal de La Habana
Vere e proprie manifestazioni di questi nuovi culti a Cuba si ebbero tuttavia a partire dall’occupazione inglese dell’Avana tra il 1762 e il 1763.
Il peso di queste correnti religiose divenne più intenso nella seconda metà del XIX secolo, quando le condizioni divennero più favorevoli: l'influenza della Chiesa Cattolica sul potere coloniale era sempre meno efficace; inoltre, il governo nordamericano (interessato a rilevare la colonia dalla Spagna) era fortemente favorevole all’arrivo delle sette protestanti a Cuba. La principale via di introduzione di queste confessioni furono, infatti, missionari nordamericani.
Le principali confessioni cristiane entrate a Cuba nella seconda metà del XIX secolo sono quella dei battisti, degli avventisti, dei pentecostali, dei presbiteriani, dei metodisti, dei luterani e dei quaccheri.

Nel 1883 i metodisti fondarono una Cappella nell’antico Hotel Saratoga, poco più tardi i metodisti ebbero una chiesa nella calle Industria. Il giovane universitario Jesús Díaz Navarro, che dopo aver partecipato alla guerra era emigrato negli Stati Uniti, costituì nel 1882 la prima chiesa Battista, nell’Hotel Pasaje.
Nel 1890 la Congregazione Battista comprò l’edificio del vecchio Circo-teatro Jané e lo trasformò nella sua sede principale.

Attualmente la Chiesa Battista possiede diversi templi e istituzioni, quali la Unión Bautista de Estudiantes Secundarios (UBES), e la Unión Bautista de Estudiantes Universitario (UBEU); amministra inoltre il cimitero di San Juan Bautista, inaugurato nel 1877.

A partire dagli anni '30 avviene una seconda ondata di confessioni cristiane protestanti a Cuba: via via arrivano e si istituzionalizzano nell'isola la Chiesa Evangelica Pentecostale, poi la Avventista del Settimo Giorno, il Bando Evangelico di Gedeone, l’Esercito della Salvezza, la Chiesa del Nazareno, i Pini Nuovi e i Testimoni di Geova (quest’ultima mai riconosciuta ufficialmente). Nei decenni dal ’30 al ’50, le confessioni protestanti raggiunsero un certo prestigio dovuto in particolare alla qualità e alla efficienza delle loro istituzioni scolastiche. Con la nazionalizzazione dell’insegnamento, avvenuta nel 1962, questi gruppi hanno perso dunque importanza, tuttavia a partire dal 1980 hanno aumentato il loro prestigio e il numero dei loro fedeli.

A Cuba oggi sono presenti 54 denominazioni di chiese protestanti che sono in possesso di circa 900 templi oltre ad altre istallazioni e immobili, come missioni, accampamenti, case pastorali ecc.
Le chiese protestanti editano pubblicazioni e bollettini, l’istruzione religiosa si effettua nelle cosiddette scuole domenicali. Le loro festività principali sono: Natale, Pentecoste, l’Anniversario della Riforma e altre riferite alle rispettive tradizioni.
La maggior parte delle chiese protestanti intrattiene relazioni stabili con lo Stato cubano; alcuni dei loro pastori sono stati eletti in varie occasioni deputati all’Assemblea Nazionale del Poder Popular (Parlamento).
Una gran parte di queste chiese, soprattutto quelle che fanno riferimento al cosiddetto “protestantesimo storico”, ha elaborato la “Nuova Teologia Cubana”, che si basa su una interpretazione più attuale della Bibbia e il suo adeguamento alle nuove realtà della società cubana. Tutte le chiese protestanti, eccetto i testimoni di Geova, fanno parte del Consiglio delle Chiese di Cuba, fondato nel 1940, presieduto dal pastore Odén Marichal. Il Consiglio delle Chiese di Cuba è affiliato ai consigli del Caribe, latinoamericano e mondiale.

Nel mese di giuno del 1999 è avvenuto uno degli avvenimenti più importanti nella storia delle chiese protestanti di Cuba: la Celebrazione Evangelica Nazionale, durante la quale la maggioranza di esse si è unita in manifestazioni e cerimonie svoltesi in tutto il paese e a cui hanno partecipato centinaia di migliaia di persone, credenti e non. Nella sola Plaza de la Revolución alll’Avana vi hanno assistito più di 150.000 persone.