Religione e cultura cinese
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| Dopo il conflitto tra Cina e Manciuria del 1840-1842, conclusosi con
la sconfitta e l'occupazione della Cina, ebbe inizio la tratta dei lavoratori
cinesi (culies), deportati in diversi paesi in condizione di
semischiavitù. Le prime associazioni cinesi furono la Kit Yi Tong (L’Unione)
e la Hon Ti Tong (I Fratelli) fondate nel 1867. Nel 1890 apparve
la società Chung Wa che ancor oggi è una delle
più importanti. Nel quartiere cinese di Zanja fiorirono, oltre
al commercio, numerose iniziative editoriali e culturali: giornali e
riviste come il “Wan Man Sion Po” nel 1913, il “Hoy
Men Kong Po” nel 1931 e il “Wan Man Yat Po” nel 1937;
il teatro “Shangai”, che arrivò a essere uno dei
migliori esponenti del teatro buffo e satirico cubano. Inoltre vennero
fondate istituzioni religiose e templi. Col passare del tempo, le religioni cinesi si mescolarono con il cristianesimo,
coi culti afrocubani e perfino con lo spiritismo. Prova ne è
che la ceiba, lo stesso albero sacro dei culti sincretici afrocubani,
è il trono di Xan-Fan-Kon (in spagnolo: Sanfancón),
una delle principali divinità cinesi; alcuni cinesi, inoltre,
frequentano la chiesa della Caridad del Cobre, molto vicina al quartiere
cinese, non solo per venerare la Vergine cattolica, ma anche Ochún.
D’altro canto, non è infrequente vedere credenti non cinesi,
bianchi, mulatti o neri, venerare in qualche modo anche Sanfancón,
considerato come un’altra manifestazione di Changó. |
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