Con la deportazione forzata degli schiavi dall'Africa, iniziò
un lungo processo di commistione culturale e religiosa.
Tra il 1512 e il 1873 entrarono a Cuba circa 900.000 schiavi secondo
i dati ufficiali; si calcola che perlomeno altri 600.000 furono introdotti
clandestinamente.
Nell’impossibilità di esprimere liberamente il loro credo
religioso, cominciarono a farlo in modo clandestino utilizzando come
copertura le feste religiose cattoliche. Già nel XVI secolo gli
schiavi costituirono alcuneassociazioni clandestine definite
cabildos. Nel 1573, il cabildo dei neri liberti dell’Avana
dispose che gli aderenti assistessero alle feste religiose cattoliche.
Agli schiavi era permesso manifestare le loro tradizioni solo il 6 gennaio,
ed è proprio da quelle cerimonie festive che traggono origine
i popolari carnevali dell’Avana.
All’inizio della prima guerra d’Indipendenza, nel 1870,
l’Ejército Libertador abolì la schiavitù
e una gran quantità di schiavi si unì alle sue fila. L'amministrazione
spagnola abolì ufficialmente la schiavitù nel 1880.
Gli schiavi deportati a Cuba arrivavano da differenti regioni africane,
soprattutto dalle zone della Nigeria, Camerun, Dahomey (Benin) e dal
nord dell’Angola e sud del Congo.
La religione Yoruba, o Santeria è stata portata a Cuba dagli
schiavi originari della zona che oggi comprende la Nigeria, il Togo
e il Benin. Gli schiavi originari della zona del Congo, Angola hanno
invece portato nell'isola la seconda religione afrocubana: il Palo Monte.
I neri cubani, benché spietatamente osteggiati dal colonialismo
spagnolo, sono riusciti a conservare e a tramandare nei secoli la loro
religione; tutto ciò è potuto accadere anche grazie al
sincretismo con il quale risucirono ad aggirare l'obbligo impostogli
di venerare i santi cattolici: camuffarono infatti le loro credenze
e i loro Orishas con nomi di vergini o santi cattolici, così
ad esempio l’Orisha del tuono e della guerra si è identificato
con Santa Barbara, quello delle malattie e delle piaghe con San Lazzaro,
e così via.
Per una sorta di beffarda rivincita, oggi la grande maggioranza dei
cubani, bianchi, neri o mulatti hanno adottato queste religioni, delle
quali, la Santeria è la più praticata.