| Alfredo López (1894-1926)
Nasce a Sagua la Grande nel 1894 da una familia proletaria.
Finita la scuola primria iniziò a lavorare in una stamperia come
apprendista tipografo. Trasferitosi all'Avana trovò lavoro nella
tipografia "La Mercantil" dove apprese il mestiere di linotipista.
Conobbe Antonio Penichet che lo "iniziò" alla lotta operaia contro
lo sfruttamento. Nel 1913 fu uno dei fondatori e dirigente della Associazione
dei Tipografi divenendo poi il più grande leader sindacale del
paese.
Le lotte degli anni dal '15 al '17 contro la miseria, per l'aumento
del salario, per le otto ore ecc... diedero ad Alfredo Lòpez
l'opportunità di acquisire le prime esperienze nella lotta di
classe e capire le debolezze e le insufficienze del movimento operaio.
Assieme ad Antonio Penichet e altri dirigenti, preconizzò la
lotta di classe e l'azione diretta e militante della classe operaia.Nel
1914 l'Associazione dei Tipografi da lui diretta partecipò allo
sciopero dei tipografi per le otto ore che terminò con la vittoria
dopo solo sette giorni.
Nel biennio 1917-18 il movimento di sciopero entrò in una fase
più calda: si calcola che dal '17 al '20 si produssero circa
220 scioperi. Con la presa del potere dei Soviet in Russia, abbandonò
le sue idee anarchiche e divenne strenuo sostenitore del primo Stato
Socialista.
Nel Congresso Operaio del 1920 assieme ai primi comunisti riuscì
a sconfiggere la proposta dei riformisti di nominare una delegazione
al congresso della Confederazione Operaia Panamericana (COPA), una agenzia
allora dominata dagli Stati Uniti; passò invece la raccomandazione
a tutte le organizzazioni di formare una Confederazione Nazionale del
Lavoro. Il congresso di questa nuova organizzazione ebbe luogo nel settembre
del 1921, con la partecipazione di circa 20 organizzazioni: nacque così
la Federazione Operaia dell'Avana che fu la prima pietra nella costruzione
della Confederazione Nazionale Operaia di Cuba. Nel 1923 conobbe
Antonio Mella, a quel tempo dirigente
studentesco e appoggiò con entusiasmo l'Università
Popolare José Martì da quest'ultimo creata nel
'24. Insieme parteciparono alla protesta contro la presenza della nave
"Italia" procedente dal paese di Mussolini.
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Il grande salto di qualità del movimento operaio
degli anni '20, accompagnato dal risveglio nazionale e democratico degli
studenti fece si che la borghesia e l'imperialismo si decissero ad imporre
a Cuba una dittatura: l'incaricato a svolgere questa funzione fu Gerardo
Machado.
Il 20 luglio 1926, Lòpez venne sequestrato mentre si dirigeva
a una riunione nel Centro Operaio. Portato al Castillo de Atarés,
venne torturato e assassinato. |
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