René Ramos Latour

René Gilberto Ramos Latour (1932 - 1958)

Nato a Antilla (provincia di Oriente) il 12 maggio 1932 da Ernesto Ramos e Isabel Latour.
Il padre, amministratore della Dogana di Antilla,  aveva partecipato allo sciopero del '35 e per questa ragione fu perseguitato da Batista. All'età di otto anni  René si trasferì con la famiglia a Santiago. Frequentò la Scuola Sperimentale annessa alla scuola Normale di Maestro fino al sesto anno, poi passò alla scuola Professionale di Commercio. Nel frattempo cominciò a lavorare nella Compagnia Previsora Latinoamericana.
Nel 1954 terminò gli studi di ragionieria e si trasferì a Nicaro dove cominciò a lavorare come operaio nella Nickel Processing Corp. Dedicò il suo tempo libero all'insegnamento per i figli dei suoi compagni di lavoro e dei contadini del luogo.
Si iscrisse a distanza all'Università dell'Avana per studiare Amministrazione Pubblica e in due anni ottenne il diploma. Si iscrisse poi alla facoltà di Diritto Civile della stessa università. Non riuscì però a concludere gli studi per il suo impegno nella lotta clandestina contro la tirannia.
Già dal 1955 Renè era in contatto col Movimiento 26 de Julio e, in una riunione con Frank Paìs, capo di Azione del M-26-7 e Marìa Antonia Figueroa, tesoriera dello stesso, nella primavera del '55 si formò il gruppo del M-26-7 di Mayarì, Cueto, Antilla e Nicaro. Oltre a René che ne è il responsabile, ne fanno parte: Ernesto Delgado, Luis Piñeda, Evelio Pérez, Rafael Orejòn e suo fratello Freddy Ramos Latour.
Il 23 dicembre del '56 poco dopo lo sbarco di Fidel, Ramos Latour prepara un attacco di sorpresa alla casema della Guardia Rural del Central Preston, con il proposito di rifornirsi di armi. Un tradimento previene gli sbirri, e chi viene sorpreso sono i rivoluzionari e cade in combattimento Rafael Orejòn.
Si rifugia a Santiago e scappa così al feroce "Natale di Sangue" scatenato dal colonnello Cowley, comandante del reggimento di Holguìn.
Nel marzo del '57 viene inviato da Frank Paìs sulla Sierra Maestra con il primo contingente di rinforzo dalle città. Ha il grado di Primo Tenente, ufficiale esecutivo di Compagnia. Il 12 maggio scende a Santiago in missione speciale, inviato da Fidel.
Per le sue capacità organizzative e militari e il suo coraggio, gli si dà il compito di aprire il Secondo Fronte Rivoluzionario sulla Sierra del Cristal. Il 28 giugno viene nominato Comandante con il nome di battaglia di Daniel.
Il primo compito è recuperare armi per poi salire alla montagna. A questo scopo preparano un attacco alla casema del Central Miranda. Però le forze della tirannia erano troppo superiori e  prende la decisione di sospendere l'azione. Era il 30 giugno, quello stesso giorno a Santiago cadono Josué Paìs, Floromiro Vistel e Salvador Pascual Salcedo.
Impossibilitati ad aprire il nuovo Fronte il gruppo di Daniel, si trasferisce a Santiago, ad eccezione di Oscar Lucero e Raùl Perozo. Con Daniel, a Santiago vanno: i futuri capitani Taras Domitro e Miguel Angel Manals, i futuri comandanti César Lara e Luis Alberto Clerge e, inoltre Javier Gòmez.
Il comandante Daniel viene designato Capo di Azione della Provincia di Oriente, agli ordini diretti di Frank Paìs. Alla morte di questi, il 30 luglio, prende il suo posto come capo di Azione Nazionale e membro esecutivo della Direzione Nazionale delle Milizie.

 

In dicembre è all'Avana per organizzare le Milizie. In gennaio del'58. in gennaio è ancora a Santiago.
Il Movimento organizza uno sciopero nazionale per il 9 aprile. Il compito delle Milizie nelle città è appoggiarlo con azioni militari contro l'esercito e la Guardia Rural.
L'8 aprile, il Comandante Daniel, attacca la caserma di Boniato a pochi chilometri da Santiago.
Il 2 maggio marcia definitivamente alla Sierra. Viene nominato comandante della Colonna n° 10 chi in seguito porterà il suo nome. Partecipa a numerosi combattimenti tra i quali quello di Santo Domingo in cui i ribelli causano 130 perdite all'esercito della tirannia.
Il 28 luglio nel combattimento di Providencia cade il Comandante Ramòn Paz, il Comandante Daniel si fa carico dei suoi uomini e prosegue il combattimento. Due giorni dopo, il 30 luglio le colonne guerrigliere, incalzando i soldati sbandati,arrivano in un luogo chiamato"el Jobal" vicino al fiume Yara. Qui una colonna dell'esercito proveniente da Estrada Palma giunta di rinforzo presenta battaglia al gruppo guerrigliero. Il rinforzo consiste di carriarmati pesanti e leggeri, mortai, artiglieria e camion blindati. Dall'aria gli arerei della tirannia non cessa i bombardamenti. Un colpo di mortaio ferisce mortalmente il Comandante Daniel.
Cadde il 30 luglio 1958, esattamente un anno dopo Frank Paìs.