JOSÉ MIGUEL PÉREZ

José Miguel Pérez

Nasce l8 dicembre a Santa Cruz de la Palma (Isole Canarie). Lavora come falegname ebanista e studia magisterio. Emigra a Cuba nel 1921. All’Avana insegna in una piccola scuola di calle Reina, un anno più tardi si sposa con Sara, che sarà sua compagna nella vita e nella lotta.
Assieme a Carlos Baliño pubblica la rivista “Espartaco” e fonda la Agrupación Comunista de La Habana. Assieme ad Alfredo López lavora nella Escuela Moderna o Racionalista, casa di studi proletari creata nel centro Obrero di calle Zulueta dove più tardi sarà direttore con Mella della Universidad Popular.
Il 19 agosto del 1925 viene fondato il Partido Comunista de Cuba.
Il Comitato Centrale, composto da Carlos Baliño, Julio Antonio Mella, Peña-Villaboa, Barreiro, Miguel Valdés, Venancio Rodríguez, José Miguel Pérez, Rafael Sainz e Yostchka Grinberg, nella sua prima riunione lo elegge Segretario Generale.
Poche ore dopo l’annuncio della fondazione del PCC, la polizia di Machado scatena una feroce repressione contro i militanti comunisti.
Il 30 agosto, mentre si reca a una riunione clandestina, José Miguel viene arrestato. Il regime decreta la sua espulsione come straniero indesiderabile e lo deporta alle Canarie.
Di ritorno alla sua patria, José Miguel Pérez, fonda il Partito Comunista delle Isole Canarie.
Nel 1930 pubblica il settimanale Espartaco e grazie al suo impegno, si arriva a costituire la Federazione dei Lavoratori delle Canarie.
Quando, nel 1936, si scatena l’insurrezione franchista, viene condannato amorte. Arrestato il 27 o 28 agosto, viene assassinato il 4 settembre a Santa Cruz de Tenerife.