JOSÉ DE LA LUZ Y CABALLERO

JOSÉ DE LA LUZ Y CABALLERO (1800-1862)

Nasce all’Avana l'11 luglio del 1800 da Don Antonio de la Luz Poveda, tenente colonnello delle Milizie e Regidor del Ayuntamiento de la Habana e Doña Manuela Teresa Caballero y González de la Torre. Nel 1807, dopo la morte del padre, l’educazione di José de la Luz y Caballero viene affidata allo zio, il sacerdote José Agustín Caballero, direttore del Colegio Seminario de la Habana.
Nel 1912 dedide di consacrare la propria vita alla carriera ecclesiastica. Si laurea in Diritto e, dopo aver seguito i corsi di Padre Varela nel seminario dell’Avana, sostituisce José Antonio Saco alla Cattedra di Filosofia. Dal 1834 per ben otto anni, figura come membro prominente della Sociedad Económica de Amigos del País. Nel 1835, Luz y Caballero, pubblica i suoi primi importanti lavori, tra cui l’articolo necrologico sul Presbitero José A. Caballero, pubblicato sul Diario de la Habana e il suo commento sul primo tomo de “las cartas a Elpidio” di Padre Varela sempre pubblicato dal “Diario”.
Nel 1838 torna all’insegnamento, ottenendo l’autorizzazione per fondare una Cattedra di Filosofia nell’Università. Nel 1843, a causa del peggioramento della propria salute, è costretto a lasciare l’insegnamento e a recarsi in Europa. L’anno seguente apprende di essere stato accusato di aver partecipato a una sollevazione contro il regime coloniale spagnolo e decide di ritornare all’Avana e si presenta spontaneamente davanti al tribunale militare.
Nel 1848 nel barrio del Cerro, che allora era residenza dell’aristocrazia dell’Avana, fonda il “Colegio El Salvador”, che è stato il più importante di Cuba e nelle cui aule sono cresciuti molti esponenti della guerra di liberazione contro la Spagna. José de la Luz y Caballero muore il 22 giugno del 1862, ancora oggi riconosciuto come una delle personalità più importanti della storia dell’isola, il virtuoso Maestro, che costituisce un simbolo della nazione cubana.