| Frank País (1934-1958)
Nato a Santiago de Cuba, il 7 dicembre del 1934. Il
padre, Pastore evangelico, muore quando Frank ha appena 5 anni. Nel
1949 entra nella Scuola Normale per studiare da maestro e partecipa
alle attività del Club letterario e del Club scientifico.
Con il colpo di stato di Batista del 1952, la vita di Frank Paìs
cambia in modo radicale: fino ad allora non aveva partecipato ad alcuna
attività politica, ma questo avvenimento lo spinge ad aderire
alle lotte degli studenti. Partecipa anche alle elezioni scolastiche
e viene eletto presidente dell'Associazione degli alunni. Malgrado
la sua giovane età, la sua energia e le sue doti si impogono
e intorno a lui si crea un nucleo agguerrito di giovani.
Dal tetto della sua casa, il 26 luglio del '53, sente i combattimenti
dell'assalto al Cuartel Moncada. Alcuni giorni dopo, quando
i sopravvissuti dell'assalto sono imprigionati nelle carceri di Boniato,
riunisce vari compagni e propone un piano per liberarli; l'impossibilità
di procurarsi le armi, tuttavia, rende vano il suo proposito.
Nel '54, si diploma maestro, comincia a lavorare nel collegio El
Salvador e si iscrive a Pedagogia all'Università di Oriente,
dove rischia di essere espulso per una sua protesta contro l'aggressione
imperialista al Guatemala.
Tra il 1954 e il 1956, l'attività insurrezionale di Frank è
molteplice. Inizialmente contatta tutte le organizzazioni che dicono
di essere disposte alla lotta armata e pone come obiettivo primario
il reperimento delle armi. Deluso dai molti pseudorivoluzionari che
in realtà non sono disposti ad agire in prima persona, fonda
l'Azione Rivoluzionaria Nazionale, una organizzazione ristretta
ed agile che ha per obiettivo immediato la creazione di un arsenale.
Le armi, però, bisogna andarle a prendere dove ci sono e Frank
dirige personalmente il gruppo che assalta stazioni di polizia e polveriere
e che disarma soldati per le strade della città.
Nel 1955 aderisce al Movimento 26 Luglio diretto da Fidel
Castro. Nel 1956, già segnalato come elemento pericoloso
dai corpi repressivi della tirannia, organizza il Movimento nell'oriente
del paese.Sempre ne '56 si reca in Messico e si incontra con Fidel;
al suo ritorno, prepara la sollevazione nella città che deve
avvenire i concomitanza con lo sbarco degli spedizionari del Granma.
Il 30 novembre, giorno in cui deve avvenire lo sbarco, Santiago insorge.
Lo sbarco avviene però solo il 2 dicembre e ciò consente
alle forze della dittatura di concentrarsi nella repressione dell'insurrezione,
che fallisce dopo duri combattimenti.
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Al principio del '57 País crea le prime brigate
che vanno a rafforzare l'allora esiguo Ejercito Rebelde e per
vari mesi dirige tutti gli sforzi per fornire il necessario ai combattenti
sulla Sierra. Da Santiago prepara anche l'apertura di un nuovo fronte
nella zona nord della provincia, con l'obiettivo di allentare la pressione
delle forze della tirannia sui gruppi nella Sierra.
Catturato e torturato barbaramente dagli esbirros batistiani,
Frank viene fatto sparire da Santiago, per riapparire qualche tempo
dopo anche grazie una rapida mobilitazione dei suoi compagni. Nel processo
cui viene sottoposto per la sollevazione del 30 novembre, viene assolto.
Da quel momento viene perseguitato ed è costretto a cambiare
nascondiglio sempre più frequentemente. Il 30 luglio, esattamente
un mese dopo la morte di suo fratello Josuè (caduto in combattimento
nelle strade di Santiago), viene catturato ed assassinato assieme a
Raùl Pujol. |
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