Ciro Redondo García

Ciro Redondo García (1931-1957)

Nato ad Artemisa il 9 dicembre del 1931.
Milita nel movimento giovanile del Partito Ortodoxo, lo stesso di Fidel Castro. Il 26 luglio del 1953 partecipa all'assalto al "Cuartel Moncada". Dopo il fallimento dell'azione, riesce a fuggire e a nascondersi nella località "Cueva del Muerto", nella zona di Siboney insieme con un altro combattente (Marcos Martí). Scoperti, sono catturati e il suo compagno è barbaramente assassinato, per le proteste di una guardia che non ne poteva più di tanta violenza, a lui non tocca la stessa sorte, ed è portato in prigione. E' condannato a 10 anni da scontare nel Carcere Nazionale per Uomini dell'Isola dei Pini.
Trascorsi quasi due anni, è liberato assieme a tutti i suoi compagni in virtù della legge di amnistia che Batista è obbligato a promulgare sotto la pressione delle masse popolari.
Nel gennaio del '56 è detenuto nuovamente e schedato dal Servizio Segreto Militare. Da Artemisa si trasferisce all'Avana e nel marzo dello stesso anno parte per il Messico per unirsi al gruppo che, diretto da Fidel, si stava preparando in vista del ritorno a Cuba per iniziare la lotta armata sulla Sierra Maestra.

Il due dicembre del '56 partecipa alla spedizione del "GRANMA" e sbarca con altri 81 uomini a Playa los Colorados, nel municipio di Niquero. Il 5 dicembre, il nucleo iniziale dell'Esercito Ribelle è attaccato e disperso in tanti piccoli gruppi. Solo alcuni cadono in combattimento, molti sono trucidati al momento della cattura, altri si perdono e tornano alle loro case.
Ciro si ritrova in compagnia di Raúl Castro, Efigenio Ameijeiras, René Rodríguez e Armando Rodríguez. Dopo 13 giorni di marcia estenuante, con l'aiuto di alcuni contadini, questo gruppo si ritrova con quello di Fidel che, era composto di soli tre uomini. In otto, con sette fucili decidono di iniziare la lotta armata. Qualche giorno dopo un terzo gruppo si unisce a loro. Tra questi uomini si trovano: Juan Almeida, Camilo Cienfuegos e Ernesto Guevara .

Nei primi giorni di luglio del '57 entra a far parte della colonna n° 4 al comando del "Che", con il grado di capitano.
Ciro Redondo cade in combattimento il 29 novembre, mentre difende la sua posizione assieme al Capitano Camilo Cienfuegos.
Il due dicembre del '57, anniversario dello sbarco del "Granma", su proposta del Comandante Ernesto Guevara, Ciro è nominato Comandante dell'Esercito Ribelle. In seguito, per rendere omaggio alla sua esemplare figura rivoluzionaria, si decise che la Colonna n°8 portasse il suo nome. Questa Colonna, al comando del "Guerrillero Eroico", con una marcia spettacolare di centinaia di chilometri sarebbe arrivata fino a Santa Clara, dove venne combattuta la battaglia decisiva per la vittoria della Rivoluzione.