CALIXTO GARCÍA
IÑIGUEZ (1839-1898)
Calixto García nasce il 4 agosto 1839 a Holguín;
cresce a Jiguaní, vicino a Bayamo, dove la famiglia possiede
alcuni terreni. E' qui che, il 13 ottobre 1868, prende parte alla guerra
dei dieci anni agli ordini di Donato Mármol.
Suo insegnante è Máximo
Gómez, che gli impartisce lezioni di disciplina
e organizzazione militare.
Nel settembre del 1874 viene sorpreso nell’accampamento di San
Antonio de Bagá. La sua scorta cade sotto i colpi delle forze
spagnole e, appena prima di cadere nelle mani del nemico, si spara un
colpo in testa. Soccorso, viene curato e miracolosamente sopravvive.
Lucía Iñiguez, la madre, quando le dissero che suo figlio
era caduto prigioniero degli spagnoli rispose “non è mio
figlio”; quando aggiunsero che prima di cadere prigioniero si
era sparato un colpo alla testa esclamò “allora sì,
questo è mio figlio!”. Viene subito deportato in Spagna
e nel giugno del 1878, finita la guerra, viene rimesso in libertà.
Calixto García, però, continua la lotta per l’indipendenza,
recandosi negli Stati Uniti dove viene nominato Presidente del Comité
Revolucionario Cubano. La “Guerra Chiquita”,
da lui organizzata, scoppia il 24 agosto del 1879. Dopo molte peripezie
riesce a sbarcare ad Oriente alla testa di un piccolo gruppo di uomini,
ma la maggioranza dei combattenti e i principali capi del movimento
insurrezionale hanno già deposto le armi. Ciò nonostante
continua praticamente da solo le operazioni militari, finché
deve cedere alla supremazia dell’esercito spagnolo. Per la seconda
volta viene condotto in Spagna. Nel 1895 riesce a fuggire e si dirige
negli Stati Uniti, da dove raggiunge immediatamente Cuba. Dapprima viene
designato Jefe del Departamento Oriental e, dopo la morte di
Antonio Maceo, Lugarteneiente General del Ejercito
Libertador.
Nel 1898 gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Spagna e Calixto García
riceve l’ordine di appoggiare le truppe statunitensi nella regione
orientale dell’isola. Alla fine della guerra, partecipa all’Asamblea
de Santa Cruz del Sur ed è designato a far parte di una
delegazione che va agli Stati Uniti. A Washington si ammala e muore
l’11 dicembre del 1898. Due mesi più tardi i suoi resti
sono trasferiti all’Avana nel cimitero di Colón.
L’11 dicembre del 1980 i resti di Calixto García Iñiguez
vengono trasportati a Holguín, dove una piazza porta il suo nome.
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