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LA HABANA
La storia della città
L'Avana - La storia della città

San Cristóbal de La Habana venne fondata nel 1514, vent’anni dopo lo sbarco di Cristoforo Colombo, dal primo governatore di Cuba, Don Diego Velázquez de Cuéllar.

Divenuta subito un porto assai attivo sia per il traffico commerciale, sia per i collegamenti tra Americhe e Spagna, L’Avana fu ripetutamente attaccata e saccheggiata da pirati e corsari. Da qui passavano l’oro e l’argento del Perù, gli smeraldi della Colombia, la lana delle Ande. Ma anche quantità di patate e cacao, che avrebbero dominato il mercato alimentare mondiale per secoli. Nel 1589 si procedette alla sua fortificazione – in questi anni venne completato il Castillo de la Real Fuerza – e nel 1592 la città divenne capitale, al posto di Santiago de Cuba. Nel 1630, con la costruzione del Castillo de los Tres Reyes del Morro, che insieme alla fortezza di San Salvador de la Punta accoglie le navi che entrano nel porto, la configurazione odierna dell’Avana incominciava a prendere forma. Quattro anni più tardi la statuetta di bronzo della Giraldilla, uno dei simboli della città, venne collocata sulla parte più alta del Castillo de la Real Fuerza. Oggi è stata sostituita con una riproduzione; l’originale, che misura centodieci centimetri di altezza, si trova nel Museo della Città dell’Avana, in plaza de Armas.

Nel 1724 aprirono i cantieri navali della città, nel 1727 venne fondata la prima Università, a conferma dell’espansione sociale e culturale, ma le vicende militari la coinvolsero nuovamente nel 1762, quando per un anno venne conquistata dall’esercito britannico, sbarcato a Cojimar. In cambio della restituzione della città, la Spagna cedette all’Inghilterra i territori della Florida. Nel 1774, per evitare altre occupazioni straniere, venne terminata la fortezza di San Carlos de la Cabaña. Da uno dei suoi cannoni ogni sera alle nove viene sparato un colpo a salve, in ricordo dei tempi in cui, di mattina e di sera, si annunciava in tal modo l’apertura e la chiusura delle mura della città.

Nel XIX secolo, nonostante alcune gravi epidemie, la città si estese e il porto divenne uno dei più importanti scali dell’intero continente, grazie alla posizione strategica nel mezzo del golfo del Messico. Nel 1837 binari ferroviari unirono L’Avana con Bejucal, inaugurando la rete di collegamenti tra le piantagioni di caffè e canna da zucchero e i porti della costa settentrionale dell’isola.

Nel 1898 l’esplosione nel porto della corazzata statunitense Maine fornì agli Stati Uniti il pretesto per intervenire nel conflitto con la Spagna, che stava affrontando l’ennesima rivolta anticoloniale, iniziata e organizzata da José Martí. Con l’indipendenza di Cuba, che rimase però sotto lo stretto controllo statunitense, L’Avana divenne la capitale della nuova repubblica.

Nei primi decenni della repubblica mediatizada, lo sviluppo del movimento operaio e comunista avrà il suo centro proprio nella capitale, sede della fondazione del primo Partito Marxista Leninista, nel 1925.
Scenario privilegiato delle lotte rivoluzionarie degli anni trenta, la popolazione della Habana fu protagonista dello sciopero generale politico che abbattè la dittatura Machadista. Il movimento studentesco avanero è portatore delle tradizioni di lotta per la democrazia e l'indipendenza.
Dall'Università della Habana uscirono figure della statura di Julio A. Mella e Fidel Castro, chiamati a dirigere successive tappe del processo rivoluzionario cubano.
L'8 gennaio 1959, Fidel Castro, con l'Esercito Rebelde fa la sua entrata vittoriosa alla Habana. A partire da questo momento, la Habana assiste, alla partenza delle Brigate di Alfabetizzazione, la proclamazione del carattere Socialista della Revolución, la Prima e la Seconda Dichiarazione della Habana, la celebrazione dei Primi Congressi del Partito Comunista di Cuba, l'XI Festival Mundial della Gioventù e degli Studenti e la celebrazione del VI Vertice dei Paesi Non Allineati, tra altri grandi eventi politici, culturali e scientífici.

Oggigiorno L’Avana è un’importantissima meta turistica anche grazie al suo caratteristico centro storico, La Habana Vieja (vedi la mappa della città >), dichiarata nel 1982 dall’Unesco patrimonio dell’umanità. La Cattedrale barocca (vedi le foto della città >) che domina la piazza su cui si affaccia, i palazzi Art Noveau, gli edifici costruiti negli anni Trenta di chiara impronta Art Déco rendono tale quartiere assolutamente peculiare. Per i turisti mete obbligate sono la Bodeguita del Medio, El Floridita, il Tropicana.
Molte sono stati i viaggiatori illustri che sono passati per la città: tra gli altri, Alexander von Humboldt nel 1800 e Giuseppe Garibaldi nel 1852, ricordato da una targa in calle Obispo.

L’Avana, dove vive il venti per cento dei cubani, circa due milioni e mezzo di persone, è il centro politico e amministrativo dell’isola. All’interno del Capitolio Nacional, ai piedi della Statua della repubblica, è stata posto un diamante che indica l’inizio della Carretera Central, la lunga arteria che corre da ovest a est di Cuba. Sino a Santiago de Cuba sono 860 chilometri; Guantánamo, dove Cuba è stata costretta a cedere parte del suo territorio agli Stati Uniti, dista 910 chilometri. L’Avana è anche il Malecón, i dodici chilometri di lungo mare, Plaza de la Revolución, al centro della quale si trova il monumento a José Martí, che rappresenta il punto più elevato della città, 138 metri sul livello del mare.

Ad est L’Avana finisce con il lambire, oltre il Tunnel, Cojimar, residenza scelta dal premio Nobel per la letteratura Ernest Hemingway. E oltre, Bacuranao e Guanabo, che si affacciano sul mare di Playas del Este.

 


Cristoforo Colombo



Don Diego Velázquez de Cuéllar



José Martí



Castillo de los Tres Reyes del Morro


Julio Antonio Mella


Fidel Castro