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| LA
HABANA |
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I luoghi da vedere |
L'Avana - Luoghi particolari da visitare-
1) Il Cristo dell'Avana |
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1) Il Cristo dell’AvanaDove?:
Sulle colline di Casablanca, piccola frazione del municipio di Regla sulla riva nord della Bahía de La Habana. Come ci si arriva?: In macchina: si passa il tunnel della Bahía, si percorre la Via Monumental e poco prima dell’Ospedale Militare si gira a destra seguendo le indicazioni per Casablanca. Poi si prosegue sulla strada che sale verso le colline e in cima si gira a destra. Col vaporetto: dal porto dell’Avana si prende il vaporetto per Casablanca, a piedi si sale poi verso il paese. Poi chiedere. |
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Il Cristo dell’Avana,
opera della scultrice cubana Jilma Madera, misura 15 metri di altezza,
più tre metri di basamento; pesa 320 tonnellate ed è il
secondo per grandezza in America Latina dopo il Cristo di Rio de Janeiro. Venne scolpito in marmo di Carrara in Italia e trasportato via nave in tre pezzi. Fu eseguito su commissione della moglie del tiranno Batista per pagare un voto fatto in gioventù. Venne inaugurato il 25 dicembre del 1958, sei giorni dopo la signora, il marito, tutta una serie di lacchè e di delinquenti fuggirono a Santo Domingo portando con sè un bottino di centinaia di milioni di dollari: aveva trionfato la Rivoluzione. Nello spiazzo sottostante il monumento, alcuni chioschi con tavolini, danno la possibilità di rifocillarsi di fronte allo spettacolo della Bahía e della città. La vista è meravigliosa: abbraccia tutta la Bahía, il canale d’entrata e l’oceano Atlantico, il Castillo de los Tres Reyes del Morro a destra, la fortezza della Cabaña a sinistra, sotto il paesino di Casablanca e di fronte, aldilà dalla Bahía, l’Avana Vecchia, il Castillo de la Real Fuerza e il Castillo de la Punta. La cupola del Capitolio si staglia contro il cielo e più in la si può vedere tutto il Malecón l’ospedale Hermanos Ameijeiras, e poi l’Habana Libre, l’edificio Foxa e i grattacieli del Vedado, ancora più in là l’obelisco della Plaza de la Revolución. Notevole il panorama al tramonto. |
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2) Parco dell'AlmendaresDove?: Come ci si arriva?: |
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Durante il periodo
speciale questo parco, che per anni era stato luogo abituale in cui
trascorrere il tempo libero a contatto con la natura, si era degradato
come altre strutture della città. Oggi ha ripreso a funzionare
ed è stato completamente ristrutturato. Grandi ficus benjamin forniscono un’ombra gradevole nel caldo tropicale dell’Avana. Davvero notevole è inoltre un ficus bengalese (nella foto qui sopra)– detto anche albero della morte perchè con la sua crescita orizzontale soffoca e uccide le piante che incontra nell’espandersi - che raggiunge varie decine di metri di raggio e che a prima vista sembra formato da vari alberi; poi ci si accorge che non sono altro che radici che si dipartono dai rami e che, raggiunto il suolo, si trasformano in tronchi veri e propri da cui si sviluppano altre rami che a loro volta produrranno altre radici e così via fino a raggiugere distanze incredibili dalla pianta madre. |
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3) Riserva Ecologica "la Coca" HabanaDove?:
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La Riserva Ecologica
la “Coca”, ubicata a Sudest della provincia Ciudad de La
Habana, 2 Km a Sud del paese di Campo Florido nella parte alta del Río
Guanabo, si può catalogare come un baluardo naturale della provincia,
giacché, malgrado sia situata dentro i limiti della capitale,
è un simbolo di protezione e conservazione delle ricchezze naturali
del Paese.
L'area presenta una grande diversità di flora annoverando più di 250 specie riportate solamente nel settore della Loma de la Coca, di cui 55 sono endemiche e due endemiche locali ( Pectis habanensis y Wedelia serrata multidentata); per quanto riguarda la fauna si trova la più importante popolazione di jutías del territorio e più di 40 specie di uccelli riportati, in particolare la cartacuba, il negrito e il carpintero verde tra gli altri, oltre a una notevole comunità di invertebrati, in maggioranza insetti. A tutto ciò dobbiamo aggiungere l'analisi dello stato di conservazione della vegetazione “cuabal” (in terreno sterile) che nella provincia conserva i più importanti e migliori cuabales, trovandovisi più di 300 specie botaniche con un 26 % di endemicità. È importante menzionare che questa area conta
con il principale nucleo di affioramento geologico di serpentinite tra
quelli esistenti nella regione, i suoli presentano anche caratteristiche
molto singolari che fanno si che vi si istalli una flora altamente specializzata,
capace di adattarsi alle condizioni estreme che offrono gli stessi.
Dal punto di vista idrologico la riserva ha un importante ruolo giacché
occupa più del 70% del bacino dell'invaso contribuendo a mantenere
il manto vegetale in modo permanente, evitando l’erosione dei
suoli e il mantenimento della qualità delle acque che riforniscono
la popolazione della città. Per la sua vicinanza alla capitale l'area presenta un grande valore educativo, poiché storicamente è servita come laboratorio naturale e zona di addestramento per studenti di livello superiore. La Coca è stata dichiarata "Monumento Local" dalla Comisión Nacional de Monumentos. |
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