SALUTE A CUBA
 

Trapianti d'organo: una speranza per continuare a vivere

da un articolo di: Iris Armas Padrino

Nonostante i programmi di trapianto d'organo nel mondo siano molto costosi e vengano realizzati nella loro maggioranza in nazioni sviluppate, a Cuba sono accessibili e gratuiti per tutti i pazienti.

Dati internazionali dell'anno scorso segnalano che Cuba ha raggiunto i 17 donanti per milione di abitanti, cifra paragonabile a quelle delle dieci prime nazioni del mondo, e che la posiziona al primo posto in America Latina.

Posta in pratica a Cuba da oltre trenta anni, la trapiantologia si è trasformata in una terapia organizzata, in pieno sviluppo. Attualmente può contare su42 centri, incaricati di coordinare e dirigere il processo di donazione di organi e tessuti. Il 24 settembre 2001 è statocostituito nella capitale il Gruppo Nazionale dedicato aquesto ambito, e già ne esistono altri di livello regionale a Santiago de Cuba, Holguín, Camagüey, Villa Clara y Ciudad de La Habana, che offrono copertura a tutta la nazione.
Nel 1970 si è realizzato il primo trapianto di renee, alla fine del 2003, sono stati raggiunti i 4.714 trapianti d'organo e tessuti, di loro più di tre mila di rene, un centinaio di cuore (chirurgia che era iniziata nel 1985), e più di 80 quelli di fegato (1986).
Le operazioni si eseguono in 14 istituzioni ospedaliere della Habana, del centro e dell'oriente del territorio.
Cuba è all'avanguardia in America Latina in questa disciplina ed è l'unico Paese al mondo dove esiste un documento normativo: la Risoluzione per la Determinazione e Certificazione di Morte, che chiarisce come si diagnostica e si certifica il decesso.

Il processo del trapianto compie passi differenti, che vanno dalla identificazione del donante, alla richiesta dei familiari, alla preservazione degli organi da trapiantare, dal coordinamento dei gruppi chirurgici alla estrazione e convalida dell'organo o tessuto da trapiantare.
Oltre ai costi economici di tali procedimenti, il punto nevralgico di questi programmi in nazioni altamente sviluppate e anche a Cuba, è la donazione, per cui si generano liste d'attesa per chi necessita un organo compatibile per salvare la sua vita. Per la donazione è necessario il consenso della famiglia e questa accetta o decide, indipendentemente dal fatto che il defunto abbia dato il suo assenso in un documento ufficiale o verbalmente.

Normalmente nel mondo il rifiuto dei familiari è di un 25 per cento e a Cuba nel 2003 è stato del 14 per cento. I programmi di trapianto a Cuba ottengono la stessa sopravvivenza che si ottiene a livello internazionale. Si sa che tra un 80 e un 90 per cento dei pazienti trapiantati di fegato vive dopo un anno, e i trapiantati di cuore in quasi l'80 per cento. A Cuba si realizzano anche circa 25 trapianti renali da donante vivo all'anno, ma deve essere da padre, madre o fratelli.