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José
Martí: La Vita |
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| Il
28 gennaio 1853, quando Cuba è ancora sottomessa al severo dispotismo
coloniale spagnolo, nasce a L’Avana José Martí,
figlio di due spagnoli da poco trasferitisi nell’isola. L'infanzia
la trascorre in Spagna, dove la famiglia si trasferisce per due anni,
e nelle campagne della provincia di Matanzas, dove il padre trova temporaneamente
lavoro. Fin da bambino è spettatore delle disumane condizioni
di vita degli schiavi e delle punizioni corporali che subiscono arbitrariamente.
Nel 1866 entra nella scuola di Rafael María de Mendive, che lo
introduce nella sotterranea vita politica dei cubani, privati di ogni
diritto civile.
Negli Stati Uniti rimane ininterrottamente per undici anni, salvo sei mesi di permanenza in Venezuela. Anche da quest’ultimo paese è costretto a fuggire in tutta fretta, poiché entra in forte contrasto con il governo che lo invita caldamente ad andarsene. A New York Martí lavora come corrispondente dall'estero per i più importanti giornali latino-americani e si addentra sempre più nella complicata società nordamericana. Qui, ad esempio, agli afroamericani, ai nativi americani e ai lavoratori delle industrie della costa orientale, le cui sofferenze ritrae e denuncia, sono riservate condizioni di vita disumane. Martí parla esplicitamente di imperialismo e accusa gli Stati Uniti di voler intraprendere una guerra di conquista, dopo la traumatica appropriazione delle terre indiane, ai danni dei paesi dell'America Latina, che devono sottostare ai dettami del governo di Washington. L’attenzione principale è sempre riservata a Cuba, la terra natia da cui è stato espulso e in cui non può tornare, la patria che deve lottare ancora per la propria emancipazione politica ed economica.
Nel 1891 Martí abbandona ogni carica diplomatica e giornalistica e si dedica interamente alla preparazione della rivoluzione a Cuba, intuendo come gli Stati Uniti stanno contrattando con il governo spagnolo l’acquisto dell’isola. Si reca in Giamaica, nella Repubblica Dominicana e in Florida tra la numerosa emigrazione cubana, dove raccoglie fondi e armi. L’anno seguente fonda il Partido Revolucionario Cubano, che deve guidare l’eterogeneo movimento. A fine febbraio del 1895 scoppia la Guerra di Indipendenza, che si riallaccia moralmente alla guerra dei dieci anni, e Martí, da poco giunto a Cuba, cade in uno scontro a fuoco con un reparto dell'esercito spagnolo. |